Papillon o Cravatta?

La cravatta è considerata l’accessorio da uomo classico per eccellenza, mentre il papillon è associato alle cerimonie importanti e formali. Ultimamente però queste tradizioni stanno cambiando e troviamo il papillon sempre più spesso con abbinamenti meno rigorosi… L’alta moda propone stagionalmente papillon a fantasie da giorno, tinte unita maggiormente adatte alla sera, anche su una semplice camicia bianca ed un jeans.

La nuova moda del papillon

Il papillon, chiamato più comunemente cravattino o farfallino, è uno dei più utilizzati 85 nodi della cravatta classificati e riconosciuti, che nel suo caso assume la forma di una farfalla o di un fiocco. La tradizione italiana associa principalmente questo accessorio da uomo principalmente all’abbigliamento maschile da sera, e indispensabile quando si indossa il frac o lo smoking, su una camicia con collo cassé, detto anche diplomatico. Nel corso degli anni, la moda e i gusti personali hanno introdotto l’utilizzo del papillon al posto della cravatta anche in altre occasioni più quotidiane e disinvolte, dando vita a nuovi abbinamenti con un vestito classico o una camicia a collo aperto (bandito il “botton down”). L’immagine che ne esce è quella di un uomo originale, audace, un po’ ribelle, ma sempre chic. Con tutte le sue varietà di modelli e fantasie, forse ancor più della cravatta, il papillon rivela il carattere di chi lo indossa. Honoré de Balzac, padre del realismo e del romanzo francese, nel suo Trattato della vita elegante” del 1830 diventato oggi introvabile al pubblico, svela il suo amore per il bello e si rivela cultore della raffinatezza dedicando un capitolo alla cravatta e all’arte del papillon.

Come fare il Nodo al Papillon?

La difficoltà di questo tipo di nodo è indubbiamente ottenere le due ali della farfalla della stessa dimensione e simmetriche. Innanzitutto avvolgi intorno al collo il papillon slegato in modo da avere un’estremità più lunga dell’altra;sovrapponi l’estremità più lunga sopra quella corta incrociandole; annoda le due estremità tenendo quella lunga sempre sotto quella corta; appoggia temporaneamente l’estremità più lunga sulla spalla e piega l’estremità corta orizzontalmente a formare il fiocco che provvisoriamente tieni in mezzo con pollice e indice; a questo punto fai scendere davanti al centro l’estremità lunga sopra al nodo in formazione e facendo un risvolto verso il corpo inseriscila nell’anello che si sarà formato nel retro; aggiusta le due estremità del fiocco e raddrizzalo a modo. Questi passaggi come ciascun nodo alla cravatta richiedono un po’ di esercizio, ma per i più inesperti esistono al giorno d’oggi anche i papillon già fatti.

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