L’intramontabile Moda della Cravatta da Uomo

La cravatta è un accessorio indispensabile nel guardaroba maschile. Di qualunque taglio, misura, fantasia e nodo, da secoli è un simbolo universale ed espressione della personalità di chi la indossa. Si rivela anche uno dei regali per uomo più eleganti e apprezzati. Nella concezione innovativa di Cattivelli, la cravatta come il papillon o la pochette, devono essere un mezzo di soddisfazione personale, un modo per l’uomo di  divertirsi, esattamente come per la donna con una borsetta o un paio di scarpe. Per lo stesso motivo, la sartoria Cattivelli ha realizzato un modello di cravatta sfoderata e orlata a mano che conferisce un senso di leggerezza, libera dagli schemi rigidi della cravatta classica, resa pregiata dai dettagli di sartoralità  e dai tessuti tipicamente utilizzati per il capospalla, oltre che da sete doubleface.

Le origini nobili della cravatta: brevi cenni storici

I più antichi fazzoletti al collo annodati risalgono al primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang (259-221 a.C.).  I Romani portavano dei drappi di tela sotto il mento, che assomigliavano alle nostre cravatte d’oggigiorno, e così come Persi, Greci ed Egizi e moltissimi altri popoli antichi usavano colletti, chiamati più precisamente collari, che la ricordano. Come narra la celebra opera “L’Arte di mettere la propria cravatta” del Conte della Salda, la prima cravatta risale al secolo del Re Luigi XIV, in Francia:

Nel 1660 si vide giungere in Francia un reggimento straniero composto di Croati, nel cui singolare abbigliamento s’annotò qualche cosa che piacque generalmente, e che si studiò prontamente di imitare; egli era un girocollo fatto d’un tessuto comune pel soldato, e di mussolina o di una stoffa di seta pell’ufficiale, e le cui estremità ordinate a loggia di rosetta o guarnite d’una nappa o d’un fiocco, penzolavano non senza qualche grazia sul petto. Questo nuovo acconciamento venne in sulle prime chiamato croatta, e tosto dopo per una corruzione cravatta, ciò ch’ebbe egualmente luogo pel reggimento, il quale nel seguito e sino all’epoca della rivoluzione di Francia conservò sempre l’originale suo nome di real cravatta. Cionnonpertanto non fu che dopo la vittoria di Steinkerque che quel reggimento assumesse questo nome famoso, e le cravatte venissero adottate in tutte le classi della società.”

Il 18 ottobre si festeggia la Giornata Internazionale della Cravatta in Croazia e varie città del mondo, tra cui Dublino, Como, Tokyo e Sydney.

Dai 5 modelli di cravatte da uomo alla moda degli stilisti

Le tipologie basic di questo accessorio da uomo sono quelle su cui poi stilisti e sarti si applicano per dar vita alle proprie creazioni, alla moda del momento o a uno stile personale e riconoscibile. Di circa 150 cm, le cravatte da uomo possono essere a Tinta unita, come la nota cravatta nera, a Righe, a Puntini, quelle classificate a Fantasia, che riportano disegni vari, e infine quelle Trendy, caratterizzate dai colori accesi. Scelta la propria cravatta, l’uomo potrà poi abbinarci un nodo, sbizzarrendosi tra gli oltre 85 nodi classificati.

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